Pubblicato da: Re Etto | 28 aprile 2012

Non guardate “Diaz”

Diaz_film
Perché l’ho guardato? Mi ero detto che non volevo in alcun modo vederlo ed invece eccomi qui a leggere il nome del regista “Daniele Vicari” sul grande schermo. E si parte: una bottiglia di vetro in frantumi e inizia il film… DIAZ!

Sin da 2001 ho sempre seguito la vicenda, leggendo su internet articoli, guardando videoclip e documentari, e ascoltando testimonianze dei poveri “sopravvissuti” . Racconti terribili, video scioccanti. Per esempio grazie a IndyMedia, un network di giornalisiti indipendenti, che era presente al G8 quanto alla Diaz, e che viene per esempio citata all’interno del film stesso.

Magari qualche amico o qualche lettore mi odierà per questo post, ma non credo che il regista abbia usato il miglior modo di presentare una storia delicata come questa.

Scena film

Ma nel film non spiega NIENTE! Tralasciando il discorso che durante tutto il film non vengono fatti nomi (primo fra tutti, il capo della polizia Antonio Manganelli) , quello che si vede sono 2 ore di torture e massacri senza un vero senso in tutto questo. Conoscendo i fatti, guardando con un occhio inconsapevole non si capisce il motivo di tutto ciò. Quello che si vede è solo una serie di “cellerini” che picchiano a sangue delle “zecche“. Non c’è spazio all’indignazione, alla rabbia, alla vergogna, c’è solo dolore, manganelli e sangue.

Nota di merito che posso concedere al film è il tentativo di non far cadere questi fatti nell’oblio dell’opinione pubblica, un oblio sperato e portato avanti dai governanti italiani attuali e passati, oltre che proiettare il film in un ottica internazionale, dal punto di vista linguistico e dei personaggi.

In sostanza, a mio avviso (e lo sottolineo), non è assolutamente un film da vedere, anzi lo sconsiglio.

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Pubblicato da: Re Etto | 26 dicembre 2011

Rundskop (Bullhead) : pillole di cinema belga

Purtroppo sì, dico purtroppo perché ieri ho avuto la brutta esperienza di guardare un film dal titolo Rundskop (Bullshead) [2011].

Un film che se guardi il trailer pensi che parli di mafia e ormoni, ma guardandolo ti rendi conto che le storie di mafie tra valloni e fiamminghi non sono al centro dell’importanza di questo film.

Una scena terribile vedere un bambino a cui vengono fracassati i testicoli con delle pietre da un ragazzo ritardato. Ed è qui che intervengono gli ormoni, per permettere a questo bambino di svilupparsi. Ormoni che lo rendono violento e aggressivo, attorniato da gente che lo guarda con commiserazione e non considerandolo un vero uomo.

Uno dei film che mi ha colpito di più nell’ultimo periodo. Un film fatto bene, trama originale, attore principale che prende 30 chili di muscoli per entrare nel ruolo. Ma una trama, cazzo (sic) una trama incredibile. Non è un film drammatico è un film “tragedico” …una storia terribile…forse perché non sono riuscito ad evitare di entrare nel personaggio.

Assolutamente consigliato a chi ha uno stomaco e un cuore forti.

Il trailer (in fiammingo sottotitolato in inglese)

Pubblicato da: Re Etto | 1 settembre 2011

Come si chiama Robin Hood?

Robin Hood

Robin Hood

Come descrivere un’emozione così grande? Scoprire che uno dei tuoi eroi d’infanzia in realtà ha un altro nome, o meglio…quello che ha è un soprannomme che è rimasto non-tradotto nella tua lingua?

Troppo complicato? Provo a spiegarmi: Robin Hood non è il nome di un personaggio ma è quello che nelle nostre carte d’identità potrebbe essere inserito nei Segni Particolari.

Definizione dall’Oxford Dictionary:
ROBIN HOOD
/’rɒbɪn/
noun
pettirosso m.
/hʊd/
noun
cappuccio m.

Ovviamente ha tutto il senso possibile, essendo un fuori legge dargli un nome ed un cognome non avrebbe moto senso, e se secondo la storia portava veramente uno strano cappello con piuma o qualcosa di un pettirosso, VA BENE.
Ma venire a scoprire che Cappuccetto Rosso in realtà sarebbe Little Red Riding Hood (almeno questo lo hanno tradoto più o meno bene) mi ha aperto gli occhi sul nostro caro Robin.

Quindi, genitori cari, dopo aver detto ai vostri bambini che babbo natale e la befana non esistono, provvedete (gentilmente) anche con Robin Hood.

Pubblicato da: Re Etto | 19 maggio 2011

[Cosa guardo stasera?] Profumo, APOLOGIA di un assassino

Profumo

Profumo

Ennesimo consiglio chiesto ad amici, ed altro post sul blog.

Quest’oggi vi consiglio un film tremendo ma bello, si intitola “Profumo, storia di un assassino“.

Anche se con un pizzico di ritardo rispetto all’uscita nelle sale, ho visto questo film toccante che inizialmente avevo definito una apologia di un assassino.
Questa “video-biografia” di un assassino è in grado, nonostante la verosimiglianza romazesca, di farti comprendere la vita e le scelte di un pluriomicida di ragazze vergini.

Si può dare la colpa ad una (in)educazione oppure dobbiamo giustificarlo?

Ai posteri l’ardua sentenza

Pubblicato da: Re Etto | 26 aprile 2011

[Cosa guardo stasera?] Lost in translation

“Un amore tradotto”  il sottotitolo. Cosa succede nella traduzione? Due lingue apparentemente distanti, differenti che si incontrano e che nonostante le divergenze riescono a trovare una via di mezzo.

Locandina Lost in translation

Una storia d’amore che non nasce e che non muore. Un amore che sembra bellissimo nello scenario del passato dei due personaggi. Un amore che riesce a trasmettere vita, e voglia di vivere.

Ottimo capolavoro dell’amore come similitudine alla traduzione e passaggio da una lingua ad un’altra. Una storia che non necessita di approfondire i caratteri dei personaggi perché troppo complessi e subordinati al rapporto.

Buona visione.

Dopo aver divorato entrambe le (mini)serie in meno di una settimana è arrivato il momento di consigliarle nella mia nuova ed entusiasmante rubrica Cosa guardo stasera.

Insolita serie tv americana, al punto da farmi credere che fosse di nazionalità francese, Bored to Death è ironicamente tragica e parla di un ragazzo  che fa credere, a se stesso e agli altri, di poter fare l’investigatore privato in un periodo di crisi esistenziale e sentimentale.
Cominciano così una serie di avventure in giro per Brooklyn, accompagnato dall’irresistibile e buffo amico Ray. Chi è Ray? Un disegnatore di fumetti, che diventa famoso disegnando Super Ray dove si disegna come un supereroe dotato di un super pene.

Consigliata perché differente dalle solite commediuole americane sia per il tipo di comicità che per tematica. Ci sono infatti puntate con coppie lesbiche che cercano dello sperma per avere un figlio oppure allusioni un po’ ambigue sulla sessualità dei personaggi.

Ecco una simpatica immagine dei protagonisti

BORED TO DEATH

Pubblicato da: Re Etto | 8 aprile 2011

[Cosa guardo stasera?] La Corea “spacca(ta)”

Quante volte ci si è chiesti “Cosa guardo stasera?” sperando che gli amici ci consiglino un film decente?

Consapevoli che la televisione (specialmente quella italiana) non sia in grado di soddisfare le nostre richieste dobbiamo affidarci ad internet o al consiglio di amici più o meno esperti. La mia modesta carriera da maniaco-di-cinema mi porta, quindi, ad inaugurare questa rubrica in cui consiglierò alcuni film che, a mio parere, vale la pena di vedere.

Cominciamo quindi con una serie di bei film del regista sud-coreano Kim Ki-Duk: chi si aspettava che da quel remoto paese potesse arrivare del materiale così prezioso? Un paese che si sente nominare solamente quando litiga col “fratello nord” ma che riesce a partorire registi del calibro di Kim Ki-Duk.

I film di Kim Ki-Duk sono caratterizzati spesso da pochi dialoghi e profondi silenzi carichi di significati, come d’altronde tutto il cinema orientale. Tra i film da vedere a tutti i costi inserirei quindi:

“Ferro 3”
“Primavera Estate Autunno Inverno e ancora Primavera”
“Time”

Buona visione!

Pubblicato da: Re Etto | 29 ottobre 2010

Benvenuti al sud: solo una copia?

Solitamente non faccio recensioni o critiche più varie a film messi in commercio, ma questo film mi ha proprio dato una carica critica che mi fa riprendere il blog dopo tanto tempo

Partiamo dalla mia tesi: Il film originale era – ed è – già di per sè geniale e quello italiano è solo una copia.

Avendo per caso sentiBenvenuti al sud Locandinato che degli amici intendevano andare a vedere “l’ultimo film con Bisio” decido di guardare il trailer sul tubo
Guardandolo mi accorgo subito che si tratta di qualcosa che avevo già visto e precisamente si tratta della stessa trama di un film francese intitolato Chez les Ch’tis, in italiano reso Giù al nord.

Mi ricordavo di questo film francese perché mi avevano colpito l’originalità della trama e il tipo di comicità.
Un film che (a quanto riferito direttamente da amici francesi) ha riscosso enorme successo in Francia, quindi, non poteva che fare gola a qualche produttore italiano:
avendo messo un attore-volto famoso e simpatico come protagonista (Bisio), avrebbe ottenuto lo stesso risultato in un paese come l’Italia dove le differenze tra nord e sud sono (come in Francia) presenti e dove la passione per i cine-panettoni non è mai tramontata…
Quello che quindi io critico è la copia di un film già riuscito bene e la cui riadattazione non era necessaria affato.

Cercando quindi qual è stata la casa cinematografica produttrice di questo film, con non tanto stupore, mi accorgo che si tratta proprio di quella del Presidente: MEDUSA.

Ecco quindi l’ennesima necessità creata da motivi economici di far diventare un bel film francese come “italiano”.

Pubblicato da: Re Etto | 17 giugno 2009

“Shining” e Johnny

Il video prima in inglese e poi in italiano della scena più famosa del film di Kubrick Shining. Da notare come cambia completamente il senso.

In inglese

Little pigs, little pigs, let me come in…

Not by the hair on your chinny, chin – chin…

Then I’ll huff, and I’ll puff, and I’ll blow your house in!

Heeeeeere’s Johnny!

In italiano

Cappuccetto Rosso, Cappuccetto Rosso. Su, apri la porta. Su apri.

Non hai sentito il mio toc – toc –toc?

Allora vuoi che soffio, vuoi che faccio puff.Allora devo aprirla io la porta?

Sono il lupo cattivo!

In questo caso credo che il motivo sia dovuto anche al rispetto del labiale e al rendimento della scena, mettendo totalmente da parte  la fedeltà e cercando, forse, di creare una similitudine con i Tre porcellini ed il lupo cattivo che butta giù la casa. O no?

Pubblicato da: Re Etto | 14 giugno 2009

Truman Capote e la sua “vocina”

Eccoci ad un altro esempio di “strana” traduzione che abbiamo nel passaggio da una lingua ad un’altra.
Infatti mi sono imbattuto in un ennesimo esempio di pessimo doppiaggio e vorrei porlo in considerazione a chiunque fosse interessato.
Il film asesso in questione è “Truman Capote: a sangue freddo”. Questo film è stato quello che ha ha dato la fama ufficiale al bravissimo Philip Seymour Hoffman, che fino a quel momento si era limitato ad apparire in ruoli di secondo piano in film come La 25a ora,Patch Adams e Twister.
Qui siamo di fronte ad un caso di una cosiddetta “vocina” stridula che rovina il film e mina alla la
Un esempio di pessimo doppiaggio è quello che si può sentire nel famoso e bellissimo film “Truman Capote: a sangue freddo”. Il bravissimo attore Philip Seymour Hoffman viene doppiato con una “vocina” stridula che stona con il film. Nonostante tutto il film possiede una c

Eccoci di fronte ad un altro esempio di “strana” traduzione che abbiamo nel passaggio da una lingua ad un’altra.

Infatti mi sono imbattuto in un ennesimo esempio di pessimo doppiaggio e vorrei porlo in considerazione a chiunque fosse interessato.

Il film preso in questione è “Truman Capote: a sangue freddo“. Questo film è stato quello che ha dato la fama ufficiale al bravissimo Philip Seymour Hoffman, che fino a quel momento si era limitato ad apparire in ruoli di secondo piano in film come La 25a ora,Patch Adams e Twister.

Qui siamo di fronte ad un caso di una cosiddetta “vocina” stridula che rovina il film e mina alla base l’apprezzamento di quest’ultimo. Per farvi meglio intendere pubblico il link al video del trailer del film in italiano.

Truma

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